L’adorazione è l’unica via per rendere nuovamente percepibile la presenza di Dio in questo mondo. Essa naturalmente ha bisogno di adoratori, adoratori fedeli, che si inchinano, si inginocchiano e si prostrano davanti alla maestà di Dio. L’alternativa all’adorazione di Dio non è l’empietà, elevata al rango di comportamento comune perché la società rimanga laica, ma l’idolatria, cioè l’adorazione del dio di turno (soldi, successo, potere, ecc.) con un volto noto: Beelzebùl, il diavolo. In un momento in cui l’adorazione sembra quasi scomparsa dalle nostre liturgie e la S. Messa stessa è largamente vissuta come celebrazione dell’Ultima Cena, è più che mai necessario adorare Dio “in spirito e verità” (Gv 4,23). In una cena non si adora ma si mangia. E non si adora quando la Messa non è più sacrificio ma solo banchetto. Ritorniamo ad adorare perché la Chiesa e con essa il mondo possano ritornare a vivere.
Mese: Gennaio 2025
La S. Messa e la vita cristiana
Che cos’è la Santa Messa? Se facessimo un sondaggio tra i nostri fedeli, una percentuale sorprendentemente alta di intervistati darebbe senza dubbio voce a una cacofonia di risposte contrastanti. Mai prima d’ora la Santa Messa è stata così ampiamente fraintesa dai cattolici. Che cosa è allora la S. Messa? Il sacrificio vivente della nuova ed eterna alleanza e non un mero pasto, né un’estensione nel tempo della Chiesa della Pasqua ebraica celebrata nel contesto di un cena rituale. L’Ultima Cena di Gesù è stata unica. Il pane e il vino, trasformati nel Suo Corpo e nel Suo Sangue, proclamano ciò che Egli ha fatto per noi sulla Croce, fino al suo compimento nel Regno di Dio (cfr. Lc 22,16). L’aspetto del banchetto è importante, ma dipende dal sacrificio. Se Cristo non fosse morto come Agnello sacrificato, non sarebbe risorto e noi saremmo ancora nei nostri peccati. Così la nostra Messa sarebbe solo un vuoto memoriale o, come spesso accade, diventerebbe la celebrazione di noi stessi. La partecipazione vera e attiva alla liturgia dipende da ciò che è la Messa e non da ciò che si può fare o non fare nella Messa.
🔍 P. Serafino M. ha pubblicato un nuovo libro in inglese su questo tema (speriamo presto anche in italiano): The Glorious Sacrifice of the Lamb. The Mass and Christian Life, Mary House Press, Portsmouth 2024.
The Glorious Sacrifice of the Lamb. The Mass and Christian Life
What is the Holy Mass? If a survey were to be conducted, an astonishingly large proportion of those surveyed would undoubtedly give voice to a cacophony of conflicting responses. Never before has the Holy Mass been so widely misconstrued by Catholics. The aim of this book, written in a simple, straightforward style, is to set the record straight, so that the faithful may come to understand what the Mass truly is: the living sacrifice of the new and eternal covenant. Neither is the Mass merely a meal, nor is it the extension in time of the Jewish Pasch celebrated in the context of a ritual meal. Jesus’ Last Supper was unique. Bread and wine, turned into His Body and Blood, proclaim what He did for us on the Cross, until it will be fulfilled in the Kingdom of God (cf. Lk 22:16). The banquet element is important but is dependent upon the sacrifice. If Christ had not died as a sacrificed Lamb, He would not be risen; we would still be mired in our sins, while our Mass would only be an empty memorial. Perhaps, as is often the case, it would be the celebration of ourselves. True and active participation in the liturgy depends upon the concept of what the Mass is, and not upon what one may do or not do.
La duplice famiglia di Dio: un capolavoro artistico
L’opera artistica di Bartolomé Esteban Murillo, “Le due Trinità”, conservata alla National Gallery di Londra, ci dà modo di riflettere sul vero significato della famiglia cristiana. Si parte dalla Trinità celeste, con il Figlio al centro, sormontato dallo Spirito Santo e dal Padre in alto (Trinità eterna) per vederla riflessa in quella terrestre: Gesù sempre al centro, mano nella mano con Maria e Giuseppe, figura terrena del Padre e dello Spirito Santo. La Santa Famiglia di Nazareth è riflesso più limpido della SS. Trinità. Radicata in Dio Padre per Cristo nello Spirito Santo, Essa è immagine più alta di ogni famiglia umana. Le nostre famiglie ritrovano così in Gesù Maria e Giuseppe l’icona della famiglia creata da Dio che riflette nel tempo il mistero eterno di Dio. Il centro e il legame inscindibile tra l’eterno e il tempo è Cristo: in Lui la famiglia umana diventa famiglia cristiana e quindi divina, con Maria e Giuseppe.

