In occasione della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, La Nuova BQ pubblica ampi stralci dell’articolo La pretesa di esaltare il Figlio senza la Madre, di padre Serafino Lanzetta, da La Bussola Mensile di gennaio 2026, che dedica il primo piano alla Corredenzione mariana.
Continua a leggere “Corredentrice perché Madre di Dio”Tag: Corredentrice
Maria Corredentrice e Mediatrice: Una Verità di Fede
L’antichità e il fondamento dei titoli di Mediatrice e Corredentrice. La distribuzione delle grazie: una conseguenza della corredenzione. Il legame con la maternità divina e la maternità di Maria verso di noi. Dalla videointervista di Stefano Chiappalone a padre Serafino Lanzetta e Luisella Scrosati per La Nuova Bussolo Quotidiana.
Continua a leggere “Maria Corredentrice e Mediatrice: Una Verità di Fede”Perché la CORREDENTRICE dà così tanto fastidio
Basta leggere i titoli delle testate giornalistiche e ecclesiastiche per rendersene conto. In un clima così sinodale ciò è veramente sorprendente.
Continua a leggere “Perché la CORREDENTRICE dà così tanto fastidio”Maria agonizzante con Cristo: lacrime, dolore, offerta
Entrati nella Settimana di Passione, vogliamo fissare il nostro sguardo su Maria SS. unita a Gesù nella sua dolorosa Passione. Maria è una con il Figlio dall’Annunciazione, con la sua obbedienza sacrificale, fino al Calvario, dove il suo “Stabat” è completamento sacrificale del suo “Fiat”. La Vergine Maria, nuova Eva, soffre per dare alla luce tutti noi sul Calvario, in Gesù e per Gesù. Partorendo in modo verginale Gesù, Maria ha rimosso la condanna che incombeva su Eva a causa del peccato originale: nel dolore partorirai (cf. Gen 3,16); partorendo invece noi con doglie spirituali e corredentive ha restaurato la vita soprannaturale delle nostre anime, divenendo nostra Madre nell’ordine della grazia (cf. Lumen gentium 61). Bisogna evitare due eccessi quando si descrive la sofferenza di Maria durante la Passione e Morte del Signore. C’è chi presenta la Vergine ai piedi della Croce totalmente disfatta dalla sofferenza, fino al deliquio e alla svenimento: una madre quasi disperata; o chi la vede in un certo modo impassibile, in un atteggiamento di stoica fortezza, senza lacrime e pianto amaro. Maria soffrì un dolore che non ha pari; versò lacrime amare, non su Gesù (come le donne di Gerusalemme redarguite dal Signore, cf. Lc 23,28) ma con Gesù, per tutti noi. Ella agonizza con il Figlio, ma quel dolore è amore: amore che salva. “Stabat” esprime un’unità di fortezza, silenzio, pianto e offerta sacrificale.
Simposio Mariologico sull’Assunzione di Maria perché Corredentrice: terzo giorno
«O dolcissima Vergine io mi smarrisco nella considerazione del tuo Fiat doloroso».
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