Novissimi o Dimenticatissimi? Le realtà ultime di cui non ci piace parlare

Sembra che quel famoso titolo del libro di Hans Urs von Balthasar, “Was dürfen wir hoffen?” (“Cosa ci è lecito sperare”, in modo più letterale, tradotto in italiano con “Sperare per tutti”) sia diventata un’abitudine escatologica di fondo del Cattolicesimo contemporaneo. Balthasar provava a fondare sulla speranza cristiana la salvezza di tutti, escludendo la realtà della dannazione. Una speranza difatti contro la fede della Chiesa che crede nella possibilità effettiva della dannazione di alcuni.

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Inferno e dintorni. È possibile un’eterna dannazione?

Curato da P. Serafino M. Lanzetta

Parole come “inferno”, “dannazione eterna”‘, sono ormai quasi scomparse dal vocabolario teologico. Dio, la fede, l’eternità, diventano sempre più affari privati dell’uomo. L’uomo si orienta da sè nelle sue scelte e Dio molto spesso viene “piegato” ai suoi interessi, ai suoi desideri di perdono a buon prezzo. Si fa leva sovente sulla misericordia di Dio: un Dio buono non potrebbe condannare nessuno all’inferno. Per molti oggi l’inferno è “vuoto”. La parola di Gesù – confermata dal Magistero della Chiesa – invece, chiaramente insegna la verità dell’eterna perdizione per chi muore nel peccato che provoca la morte, per chi rifiuta Dio.