«La Vergine si chiamava Maria».
Vogliamo prepararci all’imminente Natale del Signore ritrovando quel filo che intreccia la Liturgia della Parola dell’ultima Domenica di Avvento: questo filo è una persona, la Vergine Madre. Michea ci dice che il Messia, che ha origini eterne, nascerà a Betlemme di Giudea, e Colei che deve partorire partorirà. Da Isaia sappiamo che colei che deve partorire è la Vergine Madre, il segno di Dio che garantisce la venuta nel mondo del suo Figlio. S. Luca riprende queste profezie e ci dice in modo lapidario: «La Vergine di chiamava Maria». La Vergine, cioè Colei che era stata scelta per essere la Madre di Dio rimanendo vergine e vergine pur divenendo madre. Con la Chiesa crediamo nella verginità perpetua di Maria: prima, durante e dopo il parto del suo Figlio Gesù. La verginità di Maria è il sigillo di Dio sulla divinità del Figlio e la divinità di Gesù consacra la verginità di Maria, che ora, nella pienezza del tempo, ci svela il mistero aureo di Colui che è la Purezza fatta carne. Maria Vergine è segno di Gesù e Gesù ci dona a Maria.
P. Serafino M. Lanzetta
