Perché la Croce è segno dell’unica vera religione

La Croce da strumento di tortura e di esecuzione brutale è divenuta in Cristo strumento di vita e di salvezza. Il Signore Gesù l’ha trasformata in un trono d’amore, dove si è assiso il Figlio per essere esaltato, elevato da terra, così da attrarre tutto e tutti a sé (cf. Gv 12,32). Per il fatto che Cristo è stato crocifisso, il mondo è stato crocifisso in Lui. Tutto quindi è segnato della Croce.

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Il primo tentativo di sbarazzarsi del sacrificio dell’Agnello

Stiamo celebrando la Santa Quaresima, tempo prezioso di conversione e di penitenza. Con il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto (Mt 4,1-11 e Lc 4, 1-13) siamo introdotti anche noi nella grande battaglia spirituale che sempre ci attende. Una battaglia contro le tentazioni e «contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6:12), contro il diavolo. Il primo ad affrontare il “potere” del diavolo è nostro Signore nel deserto. A ben vedere, Satana prova a capire se quel Gesù di Nazaret, figlio di Maria, sia il Figlio di Dio, il Messia venuto nel mondo. E con ciò prova soprattutto ad ostacolare il cammino del Messia verso la Croce. La Croce sarà infatti la rovina definitiva del serpente antico e la nostra eterna liberazione. Il Signore Gesù si sottopone alla tentazione per sconfiggere il diavolo con i mezzi con cui il diavolo aveva sconfitto Adamo. Come una vergine, un albero e la morte furono alleati nella sconfitta del primo uomo, così una Vergine, la Croce e la morte del nuovo Adamo saranno alleati nella redenzione dell’uomo, dice San Giovanni Crisostomo. Nel deserto delle tentazioni inizia la battaglia tra la Croce e il suo nemico. Sarà la prima e anche l’ultima.