C’è UN SOLO MODO per accedere a Dio

È il Cuore aperto di Cristo sulla Croce che ci dà accesso al Padre. Se il suo Cuore non fosse aperto dal “vulnus” del suo Amore, non potremmo entrare nel mistero. Fu dunque provvidenziale che il Figlio morisse per noi sulla Croce e che il suo cuore venisse squarciato, quale segno del suo amore fino alla fine. Quel Cuore fu aperto, spiega San Bonaventura (in “La Vite mistica”, cap. 3) perché attraverso la ferita visibile nel suo corpo noi vedessimo la ferita dell’amore. Uno che ama ardentemente è anche ferito dall’amore. La ferita della carne rivela la ferita dello spirito. Il Dottore Serafico legge il Cantico dei Cantici: «Mi hai ferito il cuore sorella mia sposa, mi hai ferito il cuore» (4,9) in modo cristologico, mariologico ed ecclesiologico. Cristo è ferito per la Chiesa sua sposa, ma ancor prima dall’amore per sua Madre, la Nuova Eva, inizio immacolato della Chiesa.

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Se invece si stesse verificando la profezia di Fatima?

Il caos geopolitico aumenta. La terza guerra mondiale a pezzi, come ebbe a definirla Papa Francesco, si intensifica sempre più. C’è il rischio, molto probabile, che questi pezzi si mettano insieme e provochino un’escalation con il pericolo di una vera guerra mondiale. Ma ciò che più fa riflettere è che nella guerra in Medio-Oriente tra Israele e Iran, in cui adesso sono entrati anche gli Stati Uniti, tutti invocano il nome di Dio. L’ayatollah Ali Khamenei qualche giorno fa dichiarava che l’Iran avrebbe trionfato sul regime sionista per volontà di Dio. Israele, da parte sua, invoca il Dio di Abramo, d’Isacco e di Giacobbe, perché la terra ricevuta da Dio rimanga sicura da una minaccia nucleare. Trump con la sua Amministrazione ha ringraziato Dio per aver distrutto con grande successo tre siti nucleari iraniani. La domanda che sorge è questa: cosa vuole veramente Dio? O: chi è veramente Dio? Nel caos totale, una cosa però è chiara: molto probabilmente questa guerra è una punizione di Dio perché Egli non è davvero conosciuto e adorato; perché il male dilaga, giustificato finanche con il nome santo di Dio. Che non sia invece il momento in cui si avverano le parole della Madonna di Fatima: «I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte». Nel diario postumo di Sr. Lucia, la veggente conferma questa visione di distruzione del luglio 1917, quale «purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice» (Un cammino sotto lo sguardo di Maria, 2014).