Perché Gesù ha scelto il pane per istituire l’Eucaristia?

Sicuramente dobbiamo riandare alle prefigurazioni eucaristiche nell’Antico Testamento: la manna discesa miracolosamente dal cielo (Es 16) e i “pani della presenza”, 12 pani freschi sostituti ogni sabato, prima nella Tenda e poi nel Tempio, che poteva essere mangiati solo dai sacerdoti (Lv 24,5-9). Ma c’è molto di più. Bisogna riannodare l’Eucaristia al discorso di Gesù ai greci che erano venuti a Gerusalemme per poterlo vedere (cf. Gv 12,20ss.). Gesù risponde alla loro richiesta in modo enigmatico, rinviando alla sua imminente Passione e Morte: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12,24). Il pane è fatto da chicchi spigolati e macinati per diventare farina, che poi impastata diventa pane. Il chicco è Gesù macinato nella sua dolorosa Passione e Morte. Egli sarà frantumato dal dolore e dall’amore nel suo sacrificio e così diventerà pane, Eucaristia.

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Potere, abuso e ambiguità del linguaggio (anche teologico)

Lo scorso 9 gennaio 2026, il Santo Padre Leone XIV ha tenuto un importante discorso al Corpo diplomatico presso la S. Sede. Tra le varie cose, si è soffermato sull’importanza delle parole e sul tentativo orwelliano contemporaneo di manipolarne il significato, sradicandole dalla realtà e dalla verità. L’effetto nocivo di questa ideologia della neo-lingua è di presentarsi apparentemente inclusiva e tollerante. In realtà, essa esclude chi non si adegua al potere equivoco delle nuove parole per rappresentare una situazione diversa dalla realtà.

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Un tentativo sfumato di protestantizzare la Chiesa

La Commissione istituita da Papa Francesco è arrivata a questa conclusione: non ci sono prove storiche, bibliche e patristiche per affermare che il “diaconato” femminile sviluppatosi in modo disomogeneo nei primi secoli abbia avuto un carattere sacramentale. Cioè: il ministero diaconale esercitato da alcune donne nei primi secoli non è mai stato una partecipazione al sacramento dell’Ordine, costituito da tre gradi, di cui quello diaconale è il primo (con il presbiterato e l’episcopato). Quindi non si può equiparare al diaconato maschile. Verrebbe da dire che si è scoperta l’acqua calda. Erano indagini già egregiamente svolte.

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Tota Pulchra. Un canto teologico all’Immacolata Concezione

Un nuovo libro di P. Serafino Maria Lanzetta che esce proprio oggi, Solennità dell’Immacolata Concezione. È un testo che prova a fare scudo a un crescente scetticismo e minimalismo mariani, intessendo una lode teologica alla Vergine Immacolata; un canto per diradare le note stonate di un grido antimariano.

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